S T A T U T O

 

Art. 1 - Costituzione

In data 10 settembre 2014 si è costituita l’Associazione denominata “Ambiente è Vita”, con sede legale in Pontirolo Nuovo (BG).

L’Associazione è senza fini di lucro, non adotta alcuna discriminazione di ordine razziale, politico, religioso e viene costituita a tempo indeterminato, fatto salvo quanto disposto dall’art. 21 del c.c.

 

Art. 2 - Scopo e finalità

L’Associazione si propone di operare attivamente per la tutela e la salvaguardia dell’Ambiente, nella consapevolezza che tutelare l’ambiente significa anche proteggere la salute dei cittadini e migliorare la qualità della loro vita.

A tal fine l’associazione potrà intraprendere tutte quelle iniziative ritenute utili al conseguimento degli scopi sociali, che si intendono, inoltre:

favorire l’informazione e l’educazione ambientale, con particolare attenzione ai giovani, che saranno i futuri gestori del territorio;

l’attenta sorveglianza e verifica della gestione politica amministrativa delle istituzioni locali sulle questioni ambientali, attraverso la collaborazione e l’adozione di atteggiamenti propositivi, non escludendo tutte le forme consentite di ferma opposizione e di civile protesta.

 

Art. 3 - Finanziamenti

L’Associazione finanzia le proprie attività mediante:

- quote associative annuali

- contributi, lasciti, donazioni ed atti di liberalità pubblici e privati

- proventi delle iniziative sociali

 

Art. 4 - Soci

Qualsiasi cittadino maggiorenne desideri collaborare al raggiungimento degli scopi che l’Associazione si prefigge può chiederne l’ammissione presentando domanda al Consiglio Direttivo, che, a maggioranza dei presenti, delibera l’accettazione.

L’acquisizione della qualità di socio comporta l’assunzione di tutti gli obblighi statutari, la partecipazione all’attività dell’Associazione ed il versamento delle quote sociali annuali, stabilite

dall’Assemblea.

I Soci si suddividono in:

- Effettivi € 5,00

- Sostenitori € 10,00

- Studenti e disoccupati € 1,00

- Onorari

 

I Soci Effettivi, Sostenitori, studenti e disoccupati sono contraddistinti da tre diversi importi di quota sociale ed hanno diritto di voto.

I Soci Onorari sono nominati dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, tra quei cittadini che si sono particolarmente distinti in favore dell’Associazione o nei riguardi degli scopi statutari. I Soci Onorari hanno diritto a partecipare all’attività dell’Associazione, ivi compresa l’Assemblea dei Soci, non hanno diritto di voto e sono esentati dal pagamento delle quote sociali.

La qualifica di Socio si può perdere per dimissioni o morosità, accettate o deliberata dal Consiglio Direttivo; oppure per radiazione, a seguito di provvedimento disciplinare, deliberato dal Collegio dei Probiviri e ratificato dall’Assemblea dei Soci.

 

Art. 5 - Organi Sociali

Gli Organi Sociali dell’Associazione sono:

- l’Assemblea dei Soci

- Il Consiglio Direttivo

- Il Presidente

- Il Collegio dei Revisori dei Conti

- il Collegio dei Probiviri

 

Art. 6 - Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci si distingue in Ordinaria e Straordinaria.

L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno:

Viene convocata almeno 7 giorni prima della data stabilita dal Presidente, oppure in caso di suo impedimento dal Vice Presidente, su delibera del Consiglio Direttivo;

Delibera con la maggioranza dei soci presenti alle riunioni sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

Elegge il Consiglio Direttivo e gli altri Organi Sociali;

Approva la Relazione del Presidente sull’attività svolta e delibera gli indirizzi generali

dell’Associazione;

Approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo entro il mese marzo di ciascun anno;

Nomina i Soci Onorari.

L’Assemblea Straordinaria si riunisce su richiesta di almeno la metà più uno dei componenti il

Consiglio Direttivo o dei Soci, oppure per decadenza del Consiglio Direttivo:

Viene convocata almeno 7 giorni prima della data stabilita, dal Presidente, oppure in caso di suo impedimento dal Vice Presidente o dal Reggente;

Delibera con la maggioranza dei soci presenti alle riunioni sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

Elegge il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo e degli altri Organi Sociali, in caso di decadenza anticipata del loro mandato;

Approva le modifiche allo Statuto, con la maggioranza dei 2/3 dei presenti;

Ratifica, a maggioranza dei presenti, l’eventuale radiazione dei Soci;

Decide l’eventuale scioglimento dell’Associazione con la maggioranza dei ¾ gli aventi diritto a voto.

 

Art. 7 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da nove membri, stabiliti dall’Assemblea dei Soci:

- Il Presidente

- Il Vicepresidente

- Il Segretario

- Il Tesoriere

- Cinque Consiglieri

La carica di Tesoriere può essere associata anche ad altre cariche.

Il Consiglio Direttivo resta in carica due anni ed è rieleggibile. Decade per dimissioni o impedimento definitivo del Presidente, per dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio o per la mancata approvazione della Relazione del Presidente o del Conto Consuntivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 1 volta al mese e può essere aperto a tutti i Soci.

Viene convocato verbalmente o tramite e-mail, almeno 3 giorni prima della data stabilita dal Presidente, oppure in caso di suo impedimento dal Vice Presidente.

delibera con la maggioranza dei presenti alle riunioni, sugli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di parità prevale il voto del Presidente;

Collabora con il Presidente e delibera su tutte le questioni attinenti la gestione ordinaria dell’Associazione, in ottemperanza agli scopi statutari ed agli indirizzi espressi dall’Assemblea

dei Soci;

Ratifica l’ammissione dei Soci nelle varie categorie e propone all’Assemblea la nomina dei Soci Onorari;

Predispone il bilancio preventivo ed il Conto Consuntivo, da sottoporre all’esame del Collegio dei Revisori dei Conti ed all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.

 

Art. 8 - Il Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione fino alla scadenza del mandato

conferitogli dall’Assemblea dei Soci.

Viene eletto dall’Assemblea dei Soci. La sua decadenza anticipata per dimissioni o per impedimento definitivo, comporta automaticamente la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo.

Rappresenta l’Associazione, ma può delegare il Vice Presidente od altro Componente del Consiglio Direttivo oppure un Socio incaricato a seguire specifici mandati;

Convoca il Consiglio Direttivo, l’Assemblea dei Soci e tutte le persone che ritiene utili all’attività dell’Associazione;

Provvede su delega del Consiglio alla gestione dell’ordinaria amministrazione ed al buon funzionamento dell’Associazione;

Può in casi particolari assumere delibere d’urgenza, che devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo nella prima riunione utile, pena la decadenza;

Affida gli incarichi all’interno del Consiglio Direttivo;

È’ responsabile del disbrigo delle pratiche amministrative, coadiuvato dal Segretario e sottoscrive tutti gli atti e le comunicazioni ufficiali:

Insieme al Tesoriere, provvede alla tenuta della cassa ed alla gestione della contabilità.

 

Art. 9 - Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da un Presidente e 2 membri effettivi, eletti dalla Assemblea dei Soci.

I componenti possono essere nominati per acclamazione dall’Assemblea dei Soci o per votazione

a scrutinio segreto.

Assume la carica di Presidente il maggior suffragato di voti, oppure su nomina degli stessi componenti.

Il Collegio si riunisce almeno una volta l’anno, su convocazione del proprio Presidente.

In caso di impedimento di uno dei suoi membri effettivi, subentra il supplente.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è responsabile del controllo degli atti amministrativi e provvede alla verifica contabile dei registri e della cassa dell’Associazione;

Esprime il parere sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo;

Partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo ed esprime il proprio parere sulla legittimità delle delibere;

In occasione delle Assemblee dei Soci, assumono il ruolo di Verifica dei poteri di rappresentanza e di voto.

 

Art. 10 - Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da un Presidente e 2 membri effettivi, eletti dalla Assemblea dei Soci.

I componenti possono essere nominati per acclamazione dall’Assemblea dei Soci o per votazione

a scrutinio segreto.

Assume la carica di Presidente il maggior suffragato di voti, oppure su nomina degli stessi

componenti.

Il Collegio si riunisce, su convocazione del proprio Presidente, tutte le volte che si rende

necessario.

In caso di impedimento di uno dei suoi membri effettivi, subentra il supplente.

Il Collegio dei Probiviri è l’organo disciplinare dell’Associazione;

Si esprime in ordine ai comportamenti dei Soci e risolve le controversie insorte all’interno dell’Associazione;

Interviene su deferimento da parte del Presidente o del Consiglio Direttivo, oppure su denuncia dei Soci;

Può applicare sanzioni disciplinari che, a seconda della gravità, possono essere: richiamo, diffida, ammenda, sospensione e radiazione;

La radiazione per essere definitiva dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei Soci;

Con giudizio inappellabile, decide in caso di ricorsi presentati in occasione delle Assemblee dei Soci e delle riunioni di Consiglio.

 

Art. 11 - Candidature, Incompatibilità e Deroghe

Le candidature a qualsiasi carica all’interno dell’Associazione devono essere presentate per iscritto, prima dell’inizio dell’Assemblea dei Soci.

È prevista la seguente incompatibilità:

Tra la carica di componente dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.

 

Art. 12 - Diritto di voto, deleghe e quorum

Il diritto di voto viene concesso a tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote annuali dell’Associazione prima dell’inizio della Assemblea dei Soci.

Ogni Socio può esprimere il proprio diritto di voto e, su presentazione di delega scritta, altri (tre o cinque) Soci, impossibilitati a partecipare.

Il diritto di voto può essere espresso in modo palese per alzata di mano oppure a scrutinio segreto.

La votazione a scrutinio segreto deve essere adottata in occasione dell’elezioni dei componenti gli Organi Sociali, in occasione delle ratifiche delle radiazioni oppure i particolari casi, da sottoporre all’approvazione preventiva dell’Assemblea.

L’elezione per acclamazione e tutte le votazioni palesi dovranno essere sempre verificate all’unanimità, con controprova dei contrari e degli astenuti.

Elezione del Presidente: in caso di scrutinio segreto, per l’elezione diretta in prima votazione si deve raggiungere la maggioranza assoluta dei voti presenti ovvero, in seconda votazione, è sufficiente raggiungere la maggioranza relativa.

In caso di due o più candidature, se nessuno dei candidati in prima votazione dovesse raggiungere la maggioranza assoluta dei voti presenti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero di consensi;

Elezioni dei Consiglieri e Componenti dei Collegi: in caso di scrutinio segreto, risulteranno eletti i candidati che risulteranno, in ordine, maggiori suffragati. In caso di parità di voti, per tutte le cariche, prevale il candidato con la maggiore anzianità di carica;

In caso di ulteriore parità di condizione, prevale il candidato con la maggiore età.

L’elezione per acclamazione e tutte le votazioni palesi dovranno essere sempre verificate all’unanimità, con controprova dei contrari e degli astenuti;

 

Art. 13 - Libri sociali

Il Comitato Ambiente è Vita è tenuto a compilare i verbali delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché il Registro degli Associati.

I verbali dell’Associazione sono visibili agli enti locali, nonché ai Soci che ne facciano motivata istanza; le copie richieste sono fatte dalla segreteria dell’associazione, la quale ne può chiedere le

spese al richiedente.

Il Rendiconto deve restare depositato in copia presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni

che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro abbiano motivato interesse alla sua lettura.

 

Art. 14 - Avanzi di gestione

Al Comitato Ambiente è Vita è vietato distribuire, anche in modo indiretto, proventi, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi o riserve durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura.

Il Comitato Ambiente è Vita ha l’obbligo di utilizzare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione dell’attività istituzionale e di quelle a essa direttamente connesse.

 

Art. 15 - Scioglimento

In caso di scioglimento del Comitato Ambiente È Vita, per qualunque causa, si applica quanto

disposto dall’art. 21 del c.c. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre associazioni aventi scopo

sociale simile a quello del comitato stesso e/o altre associazioni, senza scopi di lucro, che abbiano la loro attività nel campo del sociale e del volontariato, in particolare nella tutela ambientale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 16 - Disposizioni Generali

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, valgono le disposizioni del Codice

Civile in materia di Associazioni non a scopo di lucro.

 

Art. 17 - Modifiche Statuto

L’assemblea dei soci a maggioranza (50%+1) può portare modifiche al presente statuto.

 

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